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Facebook apre Messenger a tutti, si potrà chattare anche con i “non amici”

L’obiettivo dichiarato è aumentarne l’uso e la popolarità portandoli ai livelli di WhatsApp.

L’ultima novità però apre un po’ di dubbi sullo spam

Fino ad oggi bisognava essere iscritti al social per poter usare la chat, poi è bastato solo il numero di telefono, ora basteranno nome e cognome per poter scrivere a un qualsiasi utente in privato, anche se non fa parte della cerchia di amici. E’ questa l’ultima novità in casa Facebook, che punta ad aumentare la popolarità di Messenger, portandola ai livelli di Whatsapp. 

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Resta il dubbio se l’apertura della chat a tutti non porti a fenomeni di spam da parte di singoli utenti o anche aziende.

La possibilità di scrivere attraverso Messenger a un non-amico esisteva già, ma il testo inviato finiva sepolto nella sezione altri messaggi, accessibile solo da computer e sconosciuta ai più. Con la novità, invece, questi messaggi avranno visibilità e l’utente potrà scegliere di rispondere e iniziare una chat, oppure decidere di ignorare il messaggio. In questo caso, gli eventuali nuovi messaggi dello stesso mittente finiranno nella cartella dei messaggi filtrati, insieme allo spam.  

“Dimenticate i numeri di telefono. Oggi l’unica cosa di cui avete bisogno per parlare con chiunque nel mondo è il suo nome” ha scritto il responsabile di Messenger David Marcus, presentando la nuova funzionalità che consente a tutti gli utenti di utilizzare l’app per contattare uno qualsiasi del miliardo e mezzo di utenti di Facebook e che punta a cambiare il modo di interagire  tra le persone nel tempo libero e sul lavoro.


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Rocco Balzamà

 
  Ethical & Growth Hacker | CEH | OSCP | Marketing Manager | Information Security Senior Manager | Data Governance & Privacy Solutions | Cyber Security | Penetration Tester
[ Divulgatore, formatore e consulente in ambito Branding - Comunicazione - IT ]
Tutto ebbe inizio nell'estate del 1983, quando le mie mani toccarono per la prima volta una tastiera ancora oggi, con lo stesso entusiasmo che avevo da bambino quando ero un piccolo artigiano, aiuto le aziende a proteggersi ed evolversi nel mondo digitale.