1. Home
  2. iThink
  3. Cyber Security
  4. Phishing AI 2025: come l’IA potenzia le truffe via email
Cyber Security

Phishing AI 2025: come l’IA potenzia le truffe via email

Lettera e-mail e spam su schermo
Foto: geralt · Pixabay · Licenza dei contenuti Pixabay

Phishing AI 2025 definisce la nuova normalità: attori malevoli impiegano LLM multilingue per generare email contestuali, prive di errori grammaticali e personalizzate sui feed social delle vittime.

Tattiche emergenti

La catena d’attacco sfrutta modelli generativi per:

  • Produrre voice-cloning che accompagna email di CEO fraudolente.
  • Generare immagini di badge sicurezza per bypassare controlli KYC.
  • Automatizzare la risposta in tempo reale alle domande della vittima.

Metriche di efficacia

Secondo il Global Threat Report 2025 di CrowdStrike, il vishing assistito da GenAI è cresciuto del 442 %, riducendo il tempo medio di compromissione a 62 minuti.

Difese raccomandate

  • Implementare DMARC con quarantena e reporting 100 % enforcement.
  • Usare modelli ML in-line per rilevare sentiment coercitivo.
  • Rafforzare l’MFA con fattori fisici anti-phishing (FIDO2).

Formazione continua

I programmi di awareness devono includere simulazioni con modelli generativi per mantenere alto il fattore di sorpresa. Il SOC dovrebbe integrare feed MITRE ATT&CK quali T1598.004 – Spearphishing Link evoluti con IA.

Per approfondire

Fonti e riferimenti

Condividi LinkedIn Facebook X WhatsApp
Continua a leggere

Tutti gli articoli del blog

Strumenti gratuiti