Governance, verificata in loco
Vengo in azienda. Controllo come gestisci la sicurezza delle informazioni: politiche, ruoli, procedure, sistema di gestione (ISMS). Chi decide cosa, e cosa succede quando qualcosa va storto.
Antivirus, firewall, backup: probabilmente li hai. Ma funzionano davvero, tutti insieme, il giorno in cui servono? Il Cyber Health Check lo misura in 7 fasi, dalla governance al disaster recovery. Tu ricevi un rapporto chiaro, con le priorità in ordine.
Risultato: un rapporto conciso e dettagliato sul tuo attuale stato di rischio cibernetico.
anteprima illustrativaQuasi ogni azienda ha qualche difesa. Il problema sono gli spazi tra una difesa e l'altra: è lì che passa un attacco. Il check-up serve a vederli prima che li veda qualcun altro.
Voglio la risposta veraConsulenza iniziale gratuita. Nessun impegno.
Un antivirus non ferma una password rubata con il phishing, né un accesso remoto lasciato aperto.
Ci sono. Ma il ripristino l'hai mai provato? E restano al riparo se la rete viene cifrata?
Gli attacchi automatizzati non scelgono per dimensione: cercano porte aperte, ovunque.
Il GDPR chiede misure di sicurezza adeguate al rischio di oggi, non a quello di allora.
Ogni fase guarda la sicurezza da un lato diverso: chi decide, cosa è installato, cosa è esposto, come tratti i dati, chi lavora con te, quanto reggi a un colpo e come ti rialzi.
Vengo in azienda. Controllo come gestisci la sicurezza delle informazioni: politiche, ruoli, procedure, sistema di gestione (ISMS). Chi decide cosa, e cosa succede quando qualcosa va storto.
Firewall, autenticazione, aggiornamenti, backup, protezione della rete. Verifico che i controlli esistano e che funzionino davvero, non solo sulla carta.
Cerco le porte aperte come farebbe un attaccante, con la tua autorizzazione scritta e un perimetro concordato. Come funziona il penetration test.
Verifico che i dati personali siano protetti da misure adeguate, come chiede l'art. 32, e che tu sappia come reagire a una violazione. NIS2 e GDPR in pratica.
Ti spiego cosa ho trovato in italiano, non in gergo. Tu e il tuo team sapete cosa fare, perché e in che ordine. E valutiamo insieme la formazione del personale.
Quanto reggi a un colpo? Valuto la capacità dell'azienda di continuare a lavorare durante un attacco e di rilevarlo in tempo.
Se tutto si ferma, da dove riparti? Verifico backup, piani di ripristino e continuità operativa: la differenza tra un brutto giorno e un'azienda ferma.
Un rapporto conciso e dettagliato che descrive il tuo attuale stato di rischio cibernetico. Ogni punto ha una priorità, una spiegazione comprensibile e un'azione concreta.
Esempio di struttura del report. Le voci reali dipendono da ciò che emerge nella tua azienda.
Nella consulenza iniziale definiamo il perimetro del check-up: sedi, sistemi, servizi esposti. Niente sorprese dopo.
Mi racconti l'azienda: attività, sedi, dati, sistemi, preoccupazioni. Ti dico se il check-up ha senso per te.
Mettiamo nero su bianco cosa si verifica, quando e come. Senza autorizzazione scritta nessun test parte.
Le 7 fasi, pianificate per pesare il meno possibile sul lavoro quotidiano.
Ti consegno il rapporto e lo leggiamo insieme. Ogni priorità con il suo perché.
Se vuoi, ti affianco nell'applicare le correzioni, partendo da quelle che pesano di più.
Promettiamo solo risultati ed obiettivi che crediamo di poter raggiungere.
Rocco Balzamà, Certified Ethical Hacker e Information Security Senior Manager, CEO di DataSecure. In sicurezza informatica dal 1993. Chi sono
Preferisci partire da un'idea veloce? Fai il test di autovalutazione: 3 minuti, le risposte restano nel tuo browser.
Hai un dubbio diverso? Scrivimi: rispondo personalmente entro 24 ore.
Dipende dal perimetro: sedi, sistemi, servizi esposti, dati trattati. Lo definiamo insieme nella consulenza gratuita e lo mettiamo per iscritto prima di iniziare.
Ricevi un preventivo scritto e su misura dopo la consulenza gratuita, quando il perimetro è chiaro. Nessuna voce a sorpresa.
Le attività tecniche vengono pianificate e concordate per ridurre al minimo l'impatto sull'operatività. Le verifiche che toccano i sistemi partono solo con la tua autorizzazione scritta.
Scansioni di vulnerabilità e penetration test sono una delle 7 fasi. Il Cyber Health Check guarda anche governance, persone, conformità GDPR, resilienza e continuità operativa. Se ti serve solo il penetration test, si può fare anche da solo.
Il check-up fotografa lo stato attuale della sicurezza ed è una base concreta per impostare la gestione del rischio richiesta dalla NIS2 o dai clienti che la applicano. Non sostituisce una valutazione legale sul fatto che tu sia soggetto. Orientati qui.
Sì. Riservatezza e professionalità fanno parte del codice etico con cui lavoro: il report è tuo e viene condiviso solo con le persone che indichi tu.
Il giorno in cui il backup non riparte è il giorno sbagliato per scoprirlo. Parti dalla consulenza gratuita: definiamo insieme perimetro, tempi e priorità.
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Ultimo aggiornamento: febbraio 2026 · Disclaimer completo