Move to iOS – Come Trasferire i dati da Android ad iPhone, iPad o iPod touch
21 dicembre 2016
Anti spyware e Anti malware gratis – Come proteggersi dalle minacce del web gratuitamente
23 dicembre 2016
Mostra tutti

Ottimizzazione per i motori di ricerca – Best practice SEO whitehat vs Bad practice SEO blackhat

Ottimizzazione per i motori di ricerca – Best practice SEO whitehat vs Bad practice SEO blackhat

Potresti sentir parlare di “SEO” durante la creazione del tuo sito web e la lettura di informazioni sul funzionamento dei motori di ricerca. SEO è l’acronimo di “Search Engine Optimization”, la procedura di ottimizzazione per i motori di ricerca, oppure di “Search Engine Optimizer”, la persona che svolge tale procedura.

Esistono molti metodi leciti per ottimizzare un sito per i motori di ricerca, ma alcuni webmaster potrebbero utilizzare tecniche ingannevoli per provare a raggirare motori di ricerca e utenti. La tecnica di SEO lecita viene spesso chiamata “whitehat”, mentre le tecniche illecite più sgradevoli vengono spesso definite “blackhat”. È importante fare distinzione tra i due metodi perché la SEO blackhat danneggia effettivamente il sito e la sua reputazione, anziché migliorarne il posizionamento nei risultati di ricerca organica.

Best practice: SEO whitehat

Queste tecniche hanno lo scopo di migliorare un sito concentrandosi sui visitatori anziché sul miglioramento del posizionamento del sito. Alcuni esempi di valide tecniche whitehat sono la creazione di contenuti organici di alta qualità e l’aggiunta di tag descrittivi efficaci, come spiegato nel modulo precedente. Tali tecniche sono conformi alle Istruzioni per i webmaster, che il tuo sito deve rispettare per poter avere una buona posizione nei risultati della Ricerca Google organica.

Bad practice: SEO blackhat

Le tecniche illecite che manipolano i motori di ricerca per cercare di far avere una posizione migliore a un sito vengono considerate tecniche blackhat che violano le nostre Istruzioni per i webmaster. Non pagare per l’inserimento su Internet di link che rimandano al tuo sito allo scopo di superare il PageRank e di manipolare la Ricerca Google. Questi link potrebbero essere considerati link sponsorizzati o pubblicità a pagamento, essere nascosti nel codice HTML oppure inseriti come anchor ottimizzati in articoli, commenti e piè di pagina. Impara a evitare tali pratiche nella nostra pagina relativa agli schemi di link.

Schemi di link

Qualsiasi link mirato a manipolare il PageRank o il posizionamento di un sito nei risultati di ricerca di Google può essere considerato parte di uno schema di link e costituisce una violazione delle Istruzioni per i webmaster di Google. Ciò include qualsiasi comportamento che manipoli i link al tuo sito o i link in uscita dal tuo sito.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di schemi di link che possono influire negativamente sul posizionamento di un sito nei risultati di ricerca:

  • Acquisto o vendita di link per aumentare la classificazione PageRank. Ciò include lo scambio di denaro in relazione a link o post che contengono link, lo scambio di beni o servizi in relazione a link o l’invio a qualcuno di un prodotto “gratuito” in cambio di una recensione positiva e dell’inclusione di un link.
  • Scambio eccessivo di link (“Collegati a me e io mi collego a te”) o creazione di pagine partner esclusivamente per lo scambio di link.
  • Campagne di marketing di articoli o di pubblicazione degli ospiti su larga scala con link di anchor text pieni di parole chiave.
  • Utilizzo di programmi o servizi automatizzati per creare link al tuo sito

Inoltre, la creazione di link che non sono stati inseriti dallo staff redazionale o raccomandati dal proprietario del sito in una pagina, noti anche come link non naturali, può essere considerata una violazione delle nostre istruzioni. Ecco alcuni esempi comuni di link non naturali che violano le nostre istruzioni:

    • Pubblicità in formato testo per aumentare la classificazione PageRank
    • Inserzioni o pubblicità nativa che prevedono la ricezione di un pagamento per gli articoli che includono link per trasferire il PageRank.
    • Link con anchor text ottimizzato in articoli o comunicati stampa distribuiti su altri siti. Ad esempio:
      Ci sono molti anelli nuziali sul mercato. Se vuoi sposarti, dovrai scegliere l’anello migliore. Dovrai anche acquistare fiori e un abito nuziale.
    • Link di siti di directory o segnalibri di bassa qualità
    • Link incorporati in widget che sono distribuiti su vari siti, ad esempio:
      Visitatori di questa pagina: 1472
      assicurazioni auto
    • Link ampiamente diffusi nei piè di pagina di vari siti
  • Commenti nei forum con link ottimizzati nel post o nella firma, ad esempio:
    Grazie, ottima informazione!
    – Paolo  www.esempio.com

Tieni presente che i link a pubblicità PPC (pay-per-click) che non trasferiscono il PageRank all’acquirente dell’annuncio non violano le nostre istruzioni. Puoi impedire il trasferimento del PageRank in diversi modi, ad esempio:

  • Aggiungendo un attributo rel=”nofollow” al tag <a> .
  • Reindirizzando i link a una pagina intermedia con accesso bloccato ai motori di ricerca mediante un file robots.txt.

Il modo migliore per incoraggiare l’inserimento in altri siti di link di qualità e pertinenti al tuo è creare contenuti univoci e peculiari, in grado di acquisire naturalmente popolarità nella comunità di Internet. La creazione di validi contenuti paga: i link sono solitamente voti redazionali dati per scelta e maggiore è l’utilità dei tuoi contenuti, maggiori saranno le probabilità che un altro utente li ritenga validi per i propri lettori e inserisca un link a essi.

Cloaking

Il cloaking è la pratica di presentare agli utenti umani contenuti o URL diversi da quelli presentati ai motori di ricerca. Il cloaking è considerato una violazione delle Istruzioni per i webmaster di Google perché fornisce ai nostri utenti risultati diversi rispetto a quelli previsti.

Tra gli esempi di cloaking vi sono:

  • Offerta di una pagina di testo HTML ai motori di ricerca, visualizzando però una pagina di immagini o Flash per gli utenti
  • Inserimento di testo o parole chiave in una pagina solo quando l’User-agent che richiede la pagina è un motore di ricerca, non un visitatore umano

Se il tuo sito utilizza tecnologie a cui i motori di ricerca accedono con difficoltà, come JavaScript, immagini o file Flash, leggi i  consigli de le linee guida dettate da Google per rendere tali contenuti accessibili ai motori di ricerca e agli utenti senza ricorrere al cloaking.

Se un sito viene compromesso, non è raro che l’hacker utilizzi il cloaking per rendere più difficile il rilevamento della compromissione da parte del proprietario del sito.

Testo e link nascosti

La presenza di testo o link nascosti nei tuoi contenuti per manipolare il tuo ranking nei risultati di ricerca di Google può essere considerato ingannevole e costituisce una violazione delle Istruzioni per i webmaster di Google. Il testo (ad esempio un numero eccessivo di parole chiave) può essere nascosto in diversi modi, ad esempio:

  • Utilizzando testo bianco su uno sfondo bianco.
  • Inserendo del testo dietro un’immagine.
  • Utilizzando CSS per posizionare del testo fuori dello schermo.
  • Impostando le dimensioni di carattere su 0.
  • Nascondendo un link in un carattere piccolo, ad esempio un trattino nel mezzo di un paragrafo.

Quando esamini il tuo sito per verificare se contiene testo o link nascosti, cerca elementi che non siano facilmente visualizzabili dai visitatori. Il testo o i link sono stati inseriti solo per i motori di ricerca anziché per i visitatori?

Tuttavia, non tutto il testo nascosto è considerato ingannevole. Ad esempio, se il tuo sito include tecnologie a cui i motori di ricerca accedono con difficoltà, come JavaScript, immagini o file Flash, l’utilizzo di testo descrittivo per tali elementi può migliorare l’accessibilità del tuo sito. Ricorda che molti visitatori che fanno uso di screen reader, browser per cellulari, browser senza plug-in e connessioni lente non potranno né visualizzare tali contenuti né trarre vantaggio dal testo descrittivo. Puoi eseguire un test di accessibilità del tuo sito disattivando JavaScript, Flash e immagini nel tuo browser o utilizzando un browser di solo testo come Lynx. Di seguito sono riportati alcuni suggerimenti su come rendere il tuo sito accessibile:

  • Immagini: utilizza l’attributo “alt” per fornire il testo descrittivo. Consigliamo inoltre di utilizzare intorno all’immagine una didascalia e un testo descrittivo leggibili. Per ulteriori consigli sulla pubblicazione delle immagini consulta questo articolo.
  • JavaScript: inserisci lo stesso contenuto di JavaScript in un tag <noscript>. Se utilizzi questo metodo, accertati che i contenuti siano identici a quelli presenti in JavaScript e che vengano visualizzati anche dai visitatori che non hanno attivato JavaScript nel proprio browser.
  • Video: inserisci testo descrittivo riguardante il video in HTML. Puoi anche utilizzare trascrizioni. Per ulteriori consigli sulla pubblicazione dei video consulta questo articolo.

Pagine doorway

Il termine doorway si riferisce a pagine o siti creati per essere posizionati in alto nei risultati di ricerca relativi a query di ricerca specifiche. Questi elementi sono negativi per gli utenti perché possono rimandare a diverse pagine simili nei risultati di ricerca dell’utente, dove ogni risultato rimanda fondamentalmente l’utente alla stessa destinazione. Possono inoltre indirizzare gli utenti a pagine intermedie non utili quanto la destinazione finale.

Ecco alcuni esempi di pagine doorway:

  • Diverse pagine o diversi nomi di dominio scelti come target di aree geografiche o città specifiche che rimandano gli utenti a un’unica pagina
  • Pagine generate per incanalare i visitatori nella parte effettivamente utilizzabile o pertinente del tuo sito
  • Pagine quasi uguali più simili a risultati di ricerca che a una gerarchia consultabile ben definita

Uso di parole chiave in eccesso

L’uso di parole chiave in eccesso è una pratica che consiste nel sovraccaricare una pagina web di parole chiave o numeri nel tentativo di modificare il posizionamento di un sito nei risultati di ricerca di Google. Spesso tali parole chiave appaiono in un elenco o in un gruppo oppure fuori contesto (non sotto forma di frasi naturali). Riempire le pagine con parole chiave o numeri comporta un peggioramento dell’esperienza utente e può incidere sul posizionamento del tuo sito. Cerca di creare contenuti utili e ricchi di informazioni che utilizzino le parole chiave in modo appropriato e nel contesto.

 

Valutazione Media
Last Reviewer
Reviewed Item
Ottimizzazione per i motori di ricerca - Best practice SEO whitehat vs Bad practice SEO blackhat
Rating
5
Rocco Balzamà

Rocco Balzamà

Admin & CEO Rocco Balzamà Studio & Agency at ErreBi Group S.r.l.
Blogger | Developer | Graphic & Web Designer | Consulente d'Immagine | Social Media Marketing Manager | Copywriter | SEO Specialist | Digital Influencer
Translate »