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Che cosa è e come funziona l’algoritmo Google PageRank

Il PageRank è un algoritmo di Google che analizza e assegna un peso numerico ad ogni sito Web con lo scopo di quantificare la sua importanza.

L’algoritmo PageRank può essere applicato a tutti gli insiemi di oggetti collegati da citazioni e riferimenti reciproci. Il peso numerico assegnato ad un dato elemento E è chiamato anche “il PageRank di E”, siglato in PR (E). L’algoritmo di PageRank è stato brevettato (brevetto US 6285999) dalla Stanford University; è inoltre un termine ormai entrato di fatto nel lessico dei fruitori dei servizi offerti dai motori di ricerca.

Il nome PageRank è un marchio di Google ed il suo nome si deve a Larry Page, uno dei due fondatori di quell’azienda.

Nel 2008, il vicepresidente di Google, Udi Manber, scriveva che il PageRank è “la parte più importante dell’algoritmo di posizionamento di Google”. […] “Il pagerank continua ad essere utilizzato (nelle valutazioni per il posizionamento dei siti web), ma è diventato parte di un sistema molto più avanzato”.

Da tempo ormai il PageRank infatti non è più l’unico parametro con il quale l’algoritmo di posizionamento di Google posiziona i siti web all’interno delle sue SERP, anche se resta, secondo i ricercatori, il principale. Bisogna però tenere conto che lo studio in questione è del 2013, oltre al fatto – ancor più rilevante – che, in generale, si tratta di una correlazione che non deve indurre a credere che rappresenti una relazione causa-effetto (“correlazione non implica causalità”).

Elementi generali

Letteralmente traducibile come rango di una pagina web (ma anche un gioco di parole collegato al nome di uno dei suoi inventori, Larry Page), il pagerank è facilmente riconducibile al concetto di popolarità tipico delle relazioni sociali umane, ed indica, o si ripromette di indicare, le pagine o i siti di maggiore rilevanza in relazione ai termini ricercati. Gli algoritmi che rendono possibile l’indicizzazione del materiale presente in rete utilizzano anche il grado di popolarità di una pagina web per definirne la posizione nei risultati di ricerca.

Questo metodo può esser descritto come analogo ad una elezione nella quale ha diritto al voto chi può pubblicare una pagina web, e il voto viene espresso attraverso i collegamenti in essa presenti. I voti non hanno tutti lo stesso peso: le pagine web più popolari esprimeranno, coi propri link, voti di valore maggiore.

L’interpretazione e la definizione della popolarità di un sito non sono però legate soltanto a queste votazioni, ma tengono conto anche della pertinenza del contenuto di una pagina, nonché delle pagine correlate, con i termini ed i criteri della ricerca effettuata. Altro importante elemento che lega un sito alla sua popolarità è relativo alla diffusione, alla popolarità dell’argomento trattato in esso. Per argomenti poco richiesti i siti raggiungono facilmente le prime posizioni nelle ricerche, ma altrettanto verosimilmente posseggono e mantengono un page rank che potrebbe essere bassissimo. Tutto questo permette, o perlomeno ha lo scopo, di attuare un controllo incrociato che garantisca la validità dei risultati di ricerca.

Visualizzazione del grado di popolarità di un sito

Per ottenere informazioni riguardo, ad esempio, alla notorietà di una pagina web in Google è possibile installare la Google Toolbar nel browser di navigazione oppure si possono utilizzare servizi proposti da terze parti in grado di determinare tale informazione ed implementabili su siti internet. Per aumentare il page rank si possono sfruttare dei piccoli accorgimenti. Uno dei più usati è cercare di attrarre l’attenzione di utenti che si interessino ad argomenti correlati al nostro sito o blog.

Lo scopo è conquistare gli utenti veramente interessati a seguire i nostri post. Tale accorgimento serve per confermare una delle regole di Google: i link che possono puntare a un sito devono essere “naturali”, ovvero non richiesti o generati da scambio di link o a pagamento. Se Google si accorge che un sito fa richieste che non rispettano le regole del motore di ricerca, lo penalizza immediatamente, arrivando anche a bannare il proprietario che vada contro le regole di condotta sottoscritte al momento dell’iscrizione al servizio del motore di ricerca[4] . Per cercare di ottenere link naturali è necessario proporre argomenti sempre aggiornati, non copiati, con approfondimenti interessanti per i fruitori del servizio web.

Formula semplificata

L’algoritmo completo per il calcolo del PageRank fa ricorso all’uso della teoria dei processi di Markov ed è classificato nella categoria degli algoritmi di Link Analysis Ranking. Dalla formula inizialmente sviluppata dai fondatori di Google, Sergey Brin e Larry Page, è possibile comprendere come il PageRank viene distribuito tra le pagine:

PR[A] ={\frac  {1-d}{N}}+d\left(\sum _{{k=1}}^{n}{\frac  {PR[P_{k}] }{C[P_{k}] }}\right)

google PageRank

Dove:

  • PR[A] è il valore di PageRank della pagina A che vogliamo calcolare.
  • N è il numero totale di pagine note.
  • n è il numero di pagine che contengono almeno un link verso A. Pk rappresenta ognuna di tali pagine.
  • PR[Pk] sono i valori di PageRank di ogni pagina Pk.
  • C[Pk] sono il numero complessivo di link contenuti nella pagina che offre il link.
  • d (damping factor) è un fattore deciso da Google e che nella documentazione originale assume valore 0,85. Può essere aggiustato da Google per decidere la percentuale di PageRank che deve transitare da una pagina all’altra e il valore di PageRank minimo attribuito ad ogni pagina in archivio.

Dalla formula si nota quindi che all’aumentare del numero di link complessivi dei siti che puntano ad A il PageRank aumenta.

Consigli utili e linee guida Google PageRank

Qualsiasi link mirato a manipolare il PageRank o il posizionamento di un sito nei risultati di ricerca di Google può essere considerato parte di uno schema di link e costituisce una violazione delle Istruzioni per i webmaster di Google. Ciò include qualsiasi comportamento che manipoli i link al tuo sito o i link in uscita dal tuo sito.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di schemi di link che possono influire negativamente sul posizionamento di un sito nei risultati di ricerca:

  • Acquisto o vendita di link per aumentare la classificazione PageRank. Ciò include lo scambio di denaro in relazione a link o post che contengono link, lo scambio di beni o servizi in relazione a link o l’invio a qualcuno di un prodotto “gratuito” in cambio di una recensione positiva e dell’inclusione di un link.
  • Scambio eccessivo di link (“Collegati a me e io mi collego a te”) o creazione di pagine partner esclusivamente per lo scambio di link.
  • Campagne di marketing di articoli o di pubblicazione degli ospiti su larga scala con link di anchor text pieni di parole chiave.
  • Utilizzo di programmi o servizi automatizzati per creare link al tuo sito.

Inoltre, la creazione di link che non sono stati inseriti dallo staff redazionale o raccomandati dal proprietario del sito in una pagina, noti anche come link non naturali, può essere considerata una violazione delle nostre istruzioni. Ecco alcuni esempi comuni di link non naturali che violano le nostre istruzioni:

  • Pubblicità in formato testo per aumentare la classificazione PageRank
  • Inserzioni o pubblicità nativa che prevedono la ricezione di un pagamento per gli articoli che includono link per trasferire il PageRank.
  • Link con anchor text ottimizzato in articoli o comunicati stampa distribuiti su altri siti. Ad esempio:
    Ci sono molti anelli nuziali sul mercato. Se vuoi sposarti, dovrai scegliere l’anello migliore. Dovrai anche acquistare fiori e un abito nuziale.
  • Link di siti di directory o segnalibri di bassa qualità
  • Link ampiamente diffusi nei piè di pagina di vari siti
  • Commenti nei forum con link ottimizzati nel post o nella firma, ad esempio: Grazie, ottima informazione! – Paolo
    pizza da paolopizza a romala migliore pizza a roma

Tieni presente che i link a pubblicità PPC (pay-per-click) che non trasferiscono il PageRank all’acquirente dell’annuncio non violano le nostre istruzioni. Puoi impedire il trasferimento del PageRank in diversi modi, ad esempio:

  • Aggiungendo un attributo rel=”nofollow” al tag <a> .
  • Reindirizzando i link a una pagina intermedia con accesso bloccato ai motori di ricerca mediante un file robots.txt.

Il modo migliore per incoraggiare l’inserimento in altri siti di link di qualità e pertinenti al tuo è creare contenuti univoci e peculiari, in grado di acquisire naturalmente popolarità nella comunità di Internet. La creazione di validi contenuti paga: i link sono solitamente voti redazionali dati per scelta e maggiore è l’utilità dei tuoi contenuti, maggiori saranno le probabilità che un altro utente li ritenga validi per i propri lettori e inserisca un link a essi.

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Rocco Balzamà

Rocco Balzamà

Admin & CEO Rocco Balzamà Studio & Agency at ErreBi Group S.r.l.
Blogger | Developer | Graphic & Web Designer | Consulente d'Immagine | Social Media Marketing Manager | Copywriter | SEO Specialist | Digital Influencer
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